Malattie: sintomi e rimedi

Argomento molto importante che voglio affrontare in maniera pratica ma dando la possibilità di approfondire. La pagina è consultabile a sezioni che sono organizzate secondo i sintomi riscontrati nonché è possibile individuare la malattia direttamente per nome.
Le malattie elencate sono solo quelle che ho avuto modo di affrontare di persona e non un vadevecum.
Ci tengo a precisare che il corretto modo di agire è quello di rivolgersi ad un veterinario. La pratica molto diffusa di improvvisarsi medici e dispensare diagnosi via web è molto pericolosa. Da un lato la capisco: trovare un veterinario che sappia darci una mano è difficile e dispendioso. La pratica dell’automedicazione è talmente diffusa che tantissimi hanno dovuto fare i conti con acquari distrutti da malattie e pesci ammazzati da pratiche scorrette dei loro possessori.
Credo che sia chiaro che anche io ho peccato in tal senso ma l’esperienza acquisita mi ha fatto capire che un pesce trattato bene è un pesce che non va curato, e al 90% delle volte un buon occhio e pratiche “naturali” possono risolvere molti problemi senza inserire strane sostanze in acqua.

PREVENZIONE

Lo avrete sentito dire molte volte e io non posso esimermi dal ripeterlo: la prevenzione è il primo passo e si compie attraverso il rispetto delle esigenze delle specie ospitate, eliminando le fonti di stress. 
Vi invito a leggere qui (link all’articolo) il mio articolo riguardo la correlazione tra stress e malattie.

Essendo l’argomento molto importante ho voluto chiedere l’aiuto di un professionista, una persona laureata in veterinaria, il Dott. Orazio Costa, affinché le indicazioni date siano le più precise possibili.
Gli articoli qui raccolti sono passati al suo sapiente vaglio.
Non è facile trovare un acquariofilo che sia anche veterinario, quindi il Dott. Orazio Costa è per me un amico molto prezioso e per sdebitarmi della sua collaborazione non posso esimermi dal segnalare il suo libro “Il pesce rosso“.
In ogni caso sappiate che eventuali indicazioni su l’uso dei medicinali è  riportato seguendo le indicazioni tratte non solo dal libro appena citato, ma anche da “Malattie Dei Pesci D’acquario” dell’autorevole Dieter Untergasser a cui ho aggiunto osservazioni personali o modificato per mie esigenze le dosi. Di entrambi non posso che suggerire un’attenta lettura sebbene il secondo è attualmente difficile da reperire.

Categorie di malattie

Comportamenti anomali nel nuoto

Macchia bianca sulla bocca, raggi delle pinne nude

uno o entrambi gli occhi sono gonfi fino a fuoriuscire oppure sono  opachi

Il pesce si gonfia nella zona ventrale
Il gonfiore riguarda la zona  branchiale

Sono visibili piccoli vermi che fuoriescono dall’ano

IN COSTRUZIONE

Ferite da combattimento o sfregamento o batuffoli bianchi (funghi – micosi) 

I pesci non riescono a tenere un equilibrio nel nuoto, si rigirano sul fianco o puntano verso il basso o l’alto. Gli occhi sono sporgenti anche fino ad uscire

Possibili cause
a) La vescica natatoria può essere infiammata;
b) Il pesce è affetto da idropisia. 

Cosa fare:
a)
Agevolare il nuoto diminuendo il livello dell’acqua; somministrare una dieta di piselli;
b) Segui il link per approfondire;

I pesci schizzano per la vasca e si strusciano sugli arredi

Possibili cause:
a) Contagio da Ichthyophthirius o ichtyo detta malattia dei puntini bianchi
b) Presenza di sostanze tossiche nell’acqua

Cosa fare:
a)
Seguire il link per approfondire;
b) Sostanze nocive o anche forti sbalzi di valori possono provocare tale reazione. Verificare che i valori siano nella norma. Effettuare un cambio d’acqua e filtrare con carbone attivo.

I pesci diventano letargici, stazionano nello stesso punto e rimangono nascosti;
Le razze dei laghi africani hanno il ventre gonfio;
Razze come i discus dimagriscono  oppure presentano dei buchi sulla testa

Possibili cause:
a) Contagio da parte di protozoi conosciuti come flagellati
b) Il solo gonfiore può essere una costipazione

Cosa fare:
Se più sintomi fanno pensare ad infestazione di flagellati segui il link per approfondire;
Se trattasi di una costipazione mettere a dieta il pesce, utilizzare del sale inglese nella misura di un cucchiaino ogni 100 litri per incentivare la defecazione.

I pesci presentano macchie bianche sulla bocca e perdono il tessuto intorno ai raggi delle pinne

Possibili cause:
a) Contagio da batterio Columnaris, 
b) Ferite da scontri

Cosa fare:
a)
Se affetto da malattia colonnare seguire il link per approfondire;
b) I pesci potrebbero aver combattuto tra solo per motivi di dominanza. Riequilibrare la popolazione e isolare il ferito per un trattamento con termoterapia e vitamine.

I pesci sono gonfi nella zona branchiale e se guardati dall’alto mostrano le squame rialzate. Inoltre non riescono a nuotare correttamente. Gli occhi fuoriescono

Possibili cause
a) La vescica natatoria può essere infiammata;
b) Il pesce è affetto da idropisia. 

Cosa fare:
a)
Agevolare il nuoto diminuendo il livello dell’acqua; somministrare una dieta di piselli;
b) Segui il link per approfondire;

Il pesce presenta macchie bianche circolari su un punto qualsiasi del corpo (bocca, ventre, testa), oppure ha ferite esposte con assenza di squame (anche sanguinolente)

Possibili cause:
a) Morsi da parte di coinquilini
b) Sfregamento contro addobbi o pietre;
c) Scottatura procurata dal riscaldatore;

Cosa fare:
a)
Mettere il pesce in quarantena e effettuare la termoterapia; 
b)
Usare un disinfettante a largo spettro. Seguire il link per approfondire;

Il pesce presenta dei batuffoli di colore dal chiaro al marroncino su una parte del corpo. I batuffoli circondano o coprono una ferita

Possibili cause
a) Il pesce vive in cattive condizioni igieniche;
b) Il pesce si è procurato una ferita che si è infettata.

Cosa fare:
a)
Controllare i valori dell’acqua in particolare no2 ed no2; Effettuare un cambio.
b) Porre il pesce in quarantena ed aumentare la temperatura per termoterapia;
b) Segui il link per approfondire;

Il pesce ha uno o entrambi gli occhi opachi o leggermente gonfi. All’esame ravvicinato non si rilevano vermi nell’occhio

Possibili cause:
a) Morsi o colpi da parte di coinquilini
b) Sfregamento contro addobbi o pietre;
c) Condizioni igieniche scarse, temperatura troppo alta;
d) Alimentazione inadeguata.

Cosa fare:
a)
Mettere il pesce in quarantena e effettuare la termoterapia; 
b)
Usare un disinfettante a largo spettro. Seguire il link per approfondire;