Funghi e micosi nel pesce – batuffoli

La micosi o funghi, è tra i problemi che più spesso ritroviamo in acquario.
Le cause sono principalmente dovute alla scarsa igiene e alle ferite che i pesci si procurano per vari motivi e che si infettano.
E’ quindi facile che altri problemi possano accompagnarsi ai funghi e per questo motivo bisogna intervenire subito.
Per fortuna molte volte il rimedio usato per taluno problema va bene anche per i funghi.

SINTOMI:

  • Zone ricoperte ma piccoli batuffoli come di ovatta (anche ferite);

COME COMPORTARSI:

  • Verificare la salubrità dell’acqua. Pulire bene il fondo e pulire le spugne (attenzione spugne e acqua non si cambiano insieme). In altre parole assicurarsi di fare una corretta manutenzione;
  • Porre il malato in quarantena;
  • Somministrare vitamine.
RIMEDI NATURALI:
 
  • Applicare la termoterapia (1 grado all’ora fino a 3);
  • Terapia del sale
    Aggiungere del sale grosso NON IODATO
  1. Bagno veloce: in contenitore separato si inseriscono 15 gr a litro per una durata per un tempo minimo di 10 minuti al massimo 40 (controllare il pesce a vista);
  2. Bagno lungo in vasca di quarantena: Si inserisce 1 gr ogni 12 litri circa per pesci d’acqua tenera e 3 gr ogni 10 litri per pesci in acqua dura. Cura di 5 giorni dopodiché si iniziano a fare piccoli cambi per diminuire la salinità.
Come nel caso della malattia dei puntini bianchi si può fare sia un primo bagno veloce e poi proseguire con uno lungo.
 

RIMEDI CON MEDICINALI:

  • blu di metilene: si prepara una soluzione di base sciogliendo 1 grammo su 1 litro d’acqua poi di questa soluzione si usa 3 ml ogni litro. In contenitore separato cura per tre giorni (fonte Dietter Untergasser);
  • Dessamor: Anche in altri articoli ho parlato di questo prodotto sopratutto perché in italia è facile da trovare e non ha obbligo di ricetta. Per quanto riguarda questo rimedio posso dire di averlo usato con successo. Vi basterà seguire le indicazione su cui voglio sottolineare un particolare: Nel bugiardino si raccomanda di spegnere il filtro o di togliere il materiale filtrante. Questo ovviamente non è possibile perché dopo il tempo previsto per la cura questo sarà da buttare e i pesci saranno tutti morti. Il senso dell’indicazione è quello di togliere i materiali filtranti e conservarli in maniera adeguata. Quindi è possibile inserire cannolicchi e spugne (se filtro interno) in un secchio movimentato da un aeratore oppure in una vaschetta preparata ad hoc che consenta una normale funzionamento. Se si tratta di un filtro esterno questo si stacca e si mette a lavorare altrove. Resta il fatto che nella vasca da curare l’acqua deve pur sempre essere cambiata regolarmente e spesso. Personalmente non posso che invitarvi a seguire le indicazioni ma per la mia esperienza si può benissimo lasciare il filtro in funzione,  facendo attenzione alle piante e ai gasteropodi che andranno trasferiti altrove. Alla fine della cura basterà inserire del carbone attivo.
  • General Tonic Plus (Tetra): 1,5 ml ogni 20 litri. Per casi gravi 1,5 ml. ogni 10 litri. In vasche di quarantena senza filtraggio 1,5 ml ogni 20 litri (100 ml contengono: 94,6 mg. 9-amino-acridine-Hci-H2O, 567,6 mg acriflavina, 2498,0 Ethacridin lattato, 214,4 blu di metilene). La durata della cura è di 4 giorni (non abbinare altri prodotti).
  • General Tonic della Aqua care: 5 ml ogni 50 litri. Per terapia d’urto e casi gravi 10 ml ogni 50 litri (100 ml di prodotto contengono 1125 mg di acriflavina). Entrambe per 4 giorni (non abbinare altri prodotti).

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