Costruire un sfondo 3d

Creare uno sfondo 3d è un’esperienza appagante. Ho messo alla prova le mie capacità più volte negli anni trovando sempre cose nuove, tecniche, materiali e scoperto errori.
Creare uno sfondo 3d in alcuni casi è solo un fatto estetico mentre in altri aiuta alcuni pesci a stare meglio. Basti pensare a pesci come gli mbuna che nel peggiore  dei casi devono avere il vetro posteriore e quelli laterali oscurati per sentirsi al sicuro e non stressarsi.
Come dicevo ho sperimentato alcune materiali e sebbene non posso competere con alcuni professionisti noti nel modo del web ho trovato quelli che durano nel tempo e sono atossici.
Tempo addietro usavo il plastivel o simili per plastificare lo sfondo e renderlo impermeabile. Il sistema ho scoperto che negli anni  non è duraturo. Queta vernice atossica tende a seccare e trasformarsi in scaglie che si staccano dallo sfondo. Di per se sono già un danno perché inquinano e i pesci potrebbero scambiarle per cibo. Ad oggi suo resina epossidica trasparente per uso alimentare e ho trovato vari pigmenti naturali che possono anche rimanere a contatto con l’acqua senza inquinare. ma ora vediamo alla pratica.

Materiali base sia per pietre che per sfondi:

  • rete di plastica da giardinaggio maglia stretta;
  • fascette di plastica piccole;
  • malta mono componente per cisterne o piscine;
  • fogli spessi di polistirolo;
  • Schiuma espansa (poliuretanica) ;
  • Pigmenti naturali colorati;
  • Secchio;
  • Pennello;
  • Attrezzi vari;
Scheletro pietra

Il procedimento è simile sia per creare delle pietre che per creare uno sfondo 3d con un paio di varianti:
Se decidiamo di fare uno sfondo 3d con il polistirolo sappiate che avrà una spinga verso l’alto di galleggiamento. Quindi o useremo dei pesi (la stessa malta sul fondo della pietra) oppure dovremo ancorarlo ai vetri con il silicone.
Se decidiamo che vogliamo modellarlo con la rete, calcolando le giuste pendenze il silicone si potrà usare solo per creare degli appoggi morbidi in quanto lo sfondo 3d sarà abbastanza pesante da rimanere a fondo.

Bene ora non ci resta che usare un po’ di fantasia e prese le dimensioni con un metro ricostruiremo il nostro sfondo prima modellando i materiali di base (accendini, carta vetro, taglierini vanno bene), poi miscelando la malta magari mischiandola già con i pigmenti colorati (questi possono essere applicati a pennello anche dopo ma credo sia più faticoso e meno naturale).

Successivamente la malta può essere ancora lavorata, spaccata, tagliuzzata.
Infine se non ci fidiamo dei materiali usati possiamo utilizzare la resina trasparente. Attenzione: essendo bi componete vuol dire che i due componenti devono essere mischiati correttamente per ottenere la giusta miscela e seccare correttamente. Non improvvisate e rispettate le misure perché altrimenti non otterrete la vetrificazione o non sarà duratura nel tempo.
Bene ora lasciate asciugare tutto e fate delle prove in vasca da bagno per saggiare la tenuta.

CONSIGLI

  1. Le pietre vanno lavorate in maniera tale da rimanere cave. Lasciate almeno un paio di buchi in parti opposte per permettere il passaggio dell’acqua. Se riuscite lavorate le pietre a “panino” in modo da isolarle anche internamente per poi richiudere;
  2. Lo sfondo 3d lavoratelo in maniera “modulare”, ovvero in modo da incastrare i pezzi tra di loro;
  3. Se realizzate un sfondo 3d lineare questo dovrà essere ben attaccato al vetro senza dare possibilità ai pesci di infilarcisi dietro. Allo stesso modo non deve infilarsi lo sporco. Una striscia di silicone sui lati è più che raccomandata;
  4. Se lo sfondo 3d simula delle rocce staccate dal fondo, quindi protese verso l’osservatore, queste devono essere chiuse anche dietro e non lasciate aperte. Infatti i pesci malati hanno la cattiva abitudine di infilarsi sempre nel posto peggiore…
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