Acquario biotopo sud-est asiatico

L’habitat in questione è abbastanza variegato e  spesso in ambito acquariofilo viene erroneamente citato per riferirsi all’habitat naturale di pesci come i guppy. I guppy sono pesci proveniente dal sud America che furono inseriti nei fiumi asiatici per combattere le zanzare. A parte il fallimento dell’operazione questi pesci si adattarono benissimo ed oggi sono prevalentemente commercializzati da quei paesi di adozione, cosa che creato l’equivoco.
La biodiversità molto ampia del sud- est asiatico è tale che è fuori dalla mia portata me ma posso indirizzarvi iniziando a suddividere in due grandi “macro settori”:

    1. Stagni, risaie e acquitrini;
    2. Fiumi con acque veloci.

Nel primo troviamo sopratutto gli Anabantiti ovvero quei pesci dotati di un organo aggiuntivo che gli permette di respirare aria dall’atmosfera proprio perché il tipo di habitat è povero d’ossigeno. Sono pesci come i Betta (pesce combattente), Macropodus Opercularis (pesce paradiso), Colisa e Thricogaster che popolano più o meno queste acque più ferme. La vasca a loro dedicata sarà munita di coperchio , fondo fine, legni e piante (da valutare quelle più affini), anche galleggianti. Le acque più mosse, caratterizzate dalla limpidezza e da ph più alto sono popolate maggiormente da ciprinidi come le rasbore o i danio o barbus.

I valori di un acquario sud-est asiatico con acque più ferme sono:

  • temperatura: 25-28°
  • pH: 6 – 6,5
  • GH: 8
  • KH: 4-5

Invece per un acquario con acque più veloci:

  • temperatura: 24-27°
  • pH: 6,5 – 7
  • GH: 10
  • KH: 4 – 6

Vorrei soffermarmi un attimo sulla questione dei valori.
Riuscire a tenere questi valori può essere difficile considerato che la nostra vasca ha solo una “grande presunzione” di riprodurre tutto fedelmente. In realtà intervengono troppi fattori per riuscire ad ottenere subito un buon risultato. Vi basterà fare un giro su i vari siti che trattano dell’argomento e troverete diverse discrepanze nei valori. Il motivo principale sta nel fatto che i biotopi sono così variegati che basta passare da uno stagno ad un altro, da una risaia all’altra per trovare valori diversi dipendenti anche dalle condizioni climatiche del momento. Dalla mi esperienza posso trarre un grande insegnamento: è più importante conservare stabili i valori anche sono non perfetti, piuttosto che averli ballerini nel tentativo di arrivare alla perfezione. 

  • Il fondo deve essere sabbioso per le acqua calme mentre più grosso per le acqua veloci;
  • L’arredamento: legni, pietre, piante. 
  • Buona illuminazione e zone d’ombra. 

Le piante sono un elemento fondamentale per questo genere di habitat. I pesci le utilizzano per ripararsi, nascondersi e molti creano con le foglie i nidi per la deposizione delle uova. Le piante che possono essere utilizzate sono moltissime, anche emerse o galleggianti. 

Infine un richiamo alle dimensioni della vasca:
La descrizione fin qui fatta è molto generica e l’elencazione dei pesci è ridotta a quelli molto diffusi ma non per questo convivono bene tra loro. Ci sono molte specie appartenenti alla famiglia dei ciprinidi o cobitidi che possono vivere bene nelle nostre vasche che non devono avere necessariamente dimensioni esagerate ma l’importante è sempre documentarsi. Non è raro trovare in vasche piccole pesci come i botia (che crescono molto) o i famosi squaletti che a mio parere non dovrebbero essere venduti. 

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